Blog di Vision
\\ Home Page : Articolo
Il Puzzle impazzito
Di Claudio Tabacco (del 08/05/2012 @ 17:06:48, in Mondo, linkato 791 volte)

Domenica sei maggio verrà ricordata a lungo da politologi ed analisti elettorali: la Francia dopo diciassette anni torna ad essere Socialista, la Grecia sceglie l’ingovernabilità, frammentando all’inverosimile il suo già precario quadro politico, punendo il PASOK, cioè il partito socialista greco, che è superato dal Partito Comunista, massacrando Nea Dimokratia che pur rimanendo il primo partito perde oltre il 35% dei consensi elettorali, eleggendo in Parlamento ventidue deputati neo-nazisti. L’Italia delle Amministrative, circa nove milioni di elettori al voto locale, non si sottrae a quello che pare essere un trend generale delegittimare le Forze Politiche di Governo, con l’eccezione del Partito Democratico che tiene e si rafforza, ma, come sostiene Peppino Caldarola, il Paese che emerge dal voto Amministrativo risulta essere profondamente lontano dal Paese rappresentato in Parlamento. Siamo di fronte ad un Puzzle Impazzito che non riesce a trovare una sintesi, o forse più drammaticamente che non vuole trovare una Sintesi.

Vi è nei tre diversissimi momenti elettorali un fattore comune: il rifiuto popolare delle Politiche di Rigore e di Austerità, la tenuta del Partito Democratico esprime non tanto la continuità di governo quanto un’indicazione ai vertici politici di cambiamento, il più togliattiano tra i dirigenti Democratici, D’Alema, coglie perfettamente il senso ed il clima che ha generato il voto: una conferma della foto di Vasto, ovvero dell’alleanza tra PD IDV e SEL.
 
Ma una tale prospettiva costituirebbe una rottura inevitabile con il Governo Monti ed una severa messa in mora delle politiche di Riforma e Rigore Finanziario, che non significa automaticamente Neo-Keynesismo ma un ritorno al Keynesismo alla Matriciana: scavare buche riempire buche, dove servono due dipendenti pubblici assumerne quattro. Il ritorno alla fotografia di Vasto poi significa, o meglio significherebbe, la rinuncia alle Grandi Opere come la TAV, strategiche quanto decisive per una sana politica di rilancio internazionale della nostra asfittica economia, ed un ritorno al peggior provincialismo culturale che scredita il Paese all’estero assai più della disastrosa classe politica italiana degli ultimi venti anni.

I veri vincitori della competizione amministrativa italiana sono due: l’Astensionismo ed il Movimento 5 Stelle, entrambi sintomi della malattia morale del Paese e dei suoi abitanti. Ed è contro questa “malattia morale”, uso volutamente e provocatoriamente la categoria con cui Benedetto Croce bollò il fascismo, che gli Spiriti Liberi e Forti di questo Paese debbono fare argine mettendo i piedi nel piatto dei Partiti, trovando in sé le risorse morali, spirituali, economiche per Cambiare per davvero. Perché il cambiamento è inevitabile, il nostro Paese ha estremo bisogno di vivere una profonda Rivoluzione Liberal-Socialista, alla Blair per intenderci.

La Governabilità non è un “valore astratto”, il Rigore non è vessazione, l’Austerità non è oppressione sono tre modalità etiche di trasformazione del modo di intendere il rapporto profondo tra Cittadino ed Istituzioni, tra Cittadino e Stato. Riccardo Lombardi nella sua teorizzazione di una società diversamente ricca lanciava, inascoltato (si era nella seconda metà degli anni settanta del novecento) l’allarme su una struttura sociale che si avvitava nell’edonismo e scambiava l’opulenza grassa di sughi con la ricchezza.

 La ricchezza di un Paese non è espressa dal numero dei cellulari pro-capite o dall’essere il terzo mercato mondiale dei giochi d’azzardo e delle lotterie, ma dalla capacità critica dei suoi Cittadini, dalla Responsabilità dei suoi Cittadini, dalla Cultura dei suoi Cittadini. Essere Cittadini non è linkare su FB i berci sguaiati del guitto da baraonda di strapaese di turno o essere servili nei confronti del Salvatore della Patria che come un Cavaliere d’altri tempi si lancia nell’agone politico con la televisiva discesa in campo, ma costruire in sé e poi pubblicamente percorsi e progetti, visioni e categorie generali e generalizzabili. Già Platone denunciava come nemici della Polis coloro che mescevano il vino della Licenza anziché il Vino della Libertà al Popolo così da stordirlo e poter tutto cambiare affinché nulla cambiasse.

Oggi l’imperativo categorico è Cambiare nella Responsabilità, Costruire un Nuovo Orizzonte Progettuale per questo Paese ripiegato in sé, nella sua pancia irrazionale.

Articolo Articolo Commenti Commenti (90) Storico Storico Stampa Stampa

PUBBLICITA'


Cerca per parola chiave
 

< maggio 2013 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             

Titolo
Famiglia (1)
Innovazione (21)
Italia (172)
Mondo (95)
Recensioni (5)
Università (30)
Welfare (9)

Ultimi commenti:
There believe been i...
23/05/2013 @ 04:31:18
Di replica rolex
The feminine scents ...
23/05/2013 @ 04:30:44
Di chanel replica handbags
This targets pet pri...
23/05/2013 @ 04:29:13
Di chanel replica

Titolo

Le fotografie più cliccate

Titolo
Nessun sondaggio disponibile.


Titolo

Ci sono  persone collegate


24/05/2013 @ 1.11.50
script eseguito in 125 ms