Sul tema potrei scriverci un romanzone. Ma limitiamoci a poche considerazioni che vengono sempre puntuali ad ogni tornata lettorale.
La prima: tutti i politici e i loro scagnozzi giornalisti commettono un delitto da cartellino rosso a vita quando, nei giorni precedenti la domenica del voto, invitano ad andare a votare dicendo la più grande cazzata fascista (o comunista o di ogni altra dittatura) e antidemocratica che si possa sentire.
“Bisogna andare a votare perché è un DOVERE”. Il verbo DOVERE è completamente ignoto in America e in Inghilterra nel caso del voto. Ci sarà una ragione?
In Italia NO! Ci sarà una ragione? SI. La fine della dittatura fascista non è stata immediata, anzi tutt'altro, se a 65 anni dalla fine del fascismo ci ritroviamo politici e giornalisti di Casta senza futuro in un mercato aperto e anglosassone, che continuano a diffondere e confondere la parola “ dittatura con democratico”.
Da parecchi anni cerco disperatamente di non perdere il mio tempo a seguire le trasmissioni televisive e radiofoniche, infarcite d'ignoranza barbarica sparsa a piene mani da personaggi che valgono dallo zero a uno. Non di più.
Purtroppo sia radio che tv, a tutte le ore, ci entra nelle orecchie con pseudo-notizie di politica. Che altro non sono che chiacchiere debordanti, senza senso e senza un fine. Le vere notizie le nascondono.
Prendiamo l'astensione a Napoli. Oltre il 50% di cittadini napoletani ha afferrato il “potere” dell'astensione, ma sui giornali non è comparsa una sola riga di commento. Né positiva né negativa?
PERCHE'? Io credo di sapere la risposta, ma lascio ai lettori del Pensatoio la ricerca dell'oblio sulla vera notiziona da prima pagina che porta Napoli e i suoi cittadini più vicini a New York che alla periferica (e ignorantona) Roma dei pseudo-politici da pensionato per vecchi, che ci ritroviamo sulle radio e TV.
Ritorniamo sull'astensione. La seconda ragione è matematico-filosofica. Fossimo sotto regime dittatoriale sarei costretto a recarmi ai seggi, prendere la scheda e scriverci sopra FUCK, oppure schierarmi e essere un fan di un qualche “mammasantissima” e quindi esercitare la volontà di CLAN, in cambio di un bel niente o di un qualche favoruccio.
Ma siamo a Dio piacendo, in una democrazia (spinta a forza dagli americani e dagli inglesi, ma sempre una democrazia) e quindi ho 3 scelte in caso d'elezioni. E' bellissimo essere CITTADINI IN DEMOCRAZIA, aumentano le possibilità di scelta!
Posso andare ai seggi e scrivere quello che mi passa per la testa (1) annullando la scheda. Questa scelta è stupida è può essere utilizzata dagli statistici per avere il grado di stupidità o di paura o servilismo o di altro di spregiativo si possa immaginare, che ancora pervade l'Italia.
Posso andare ai seggi e votare una persona e un partito che abbia “sintonia” con il mio percorso di idee e esperienze. In passato ho votato in questo modo, e forse lo farò in futuro. Questo è la cosiddetta scelta consapevole.
Posso sentirmi orgogliosamente cittadino di una nazione civile non andandoci. E cioè esercitando il mio sacrosanto DIRITTO all'astensione. Anche se i MEDIA e i politici nostrani fanno finta che non esisto.
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