Area 3: Dare senso e forza alla democrazia

Per rivitalizzare la politica, si propone un nuovo meccanismo di democrazia rappresentativa partecipativa, denominato doparie (http://doparie.it). Si tratta di procedure simili alle primarie, ma che si svolgono all'interno di partiti o coalizioni politiche dopo le elezioni, non per scegliere candidati ma per prendere decisioni cruciali e controverse. Le doparie possono essere organizzate al massimo una volta all'anno, dall’alto (i leader politici o gli organi di partito consultano i propri iscritti o elettori) o dal basso (raccolta di firme). Questa idea è alla base di un progetto di ricerca scientifica che Raffaele Calabretta, ricercatore del Cnr di Roma, svolge in collaborazione con la Yale University.
Ideate nel 2005, le doparie sono poi entrate nello statuto del PD col nome di "referendum interni" (articolo 27), e hanno fatto parte di tutte e tre le mozioni congressuali 2009 (nella mozione Marino si parlava di "partito primario e dopario"). Anche nel PDL, dopo due articoli di Mario Pirani su Repubblica, nel marzo 2009 è stata approvata, nello statuto, la possibilità di organizzare “consultazioni via internet” (articolo 10), e lo stesso è accaduto con il recente statuto di FLI. In realtà, le doparie vere e proprie non sono elettroniche ma fisiche, e precedute da una fase fondamentale di approfondimento e dibattito, in cui c'è uno scambio argomentato tra le diverse posizioni riguardo al tema oggetto di doparia.
I sostenitori di questa iniziativa non mancano: negli ultimi due anni, ai numerosi incontri sulle doparie in giro per l'Italia hanno partecipato, tra gli altri, Goffredo Bettini, Sandro Gozi, Giuseppe Civati, Mina Welby, Carlo Leoni, Filippo La Porta, Roberto Roscani, Pippo Callipo, Bruno Mellano, Sergio Bellucci, Paolo Franchi, Gianfranco Pasquino e Flavia Perina. Hanno aderito alla “petizione per le doparie Ignazio Marino, Margherita Hack, Antonio Di Pietro, Oliviero Beha, l’associazione “Ammazzateci tutti”, Clara Sereni, Walter Vitali, Tana de Zulueta, Alfonso Berardinelli e Mimmo Locasciulli, nonché moltissimi giovani appartenenti a partiti di destra e di sinistra raccolti, tra l’altro, in un gruppo su Facebook.
Delle doparie si è parlato su tutti i maggiori media nazionali e anche su El Paìs (vedi rassegna stampa). In Sicilia, Enzo Bianco e altri esponenti del PD siciliano hanno consegnato recentemente le firme per la prima "doparia" regionale, sulle alleanze in regione.